L-intervento di tipo chirurgico viene di solito riservato a quei casi in cui la gravità della malattia rende impossibile curare le emorroidi con rimedi naturali, diete ne interventi ambulatoriali.

Esistono molte metodologie di intervento che possono essere utilizzate ma tutte sono associate ad un certo grado di complicanze, tra cui: dolore, sanguinamento, infezione, stenosi anale e ritenzione urinaria causata della vicinanza al retto ai nervi che servono la vescica. In rari casi si può presentare il rischio di incontinenza fecale.

Emorroidectomia escissionale

Metodo Milligan MorganÈ la più antica forma di intervento chirurgico per curare le emorroidi e consiste nell’asportazione chirurgica delle tre emorroidi principali. Viene utilizzato unicamente nei casi più gravi (emorroidi di 3º o 4º grado) per via del forte dolore post operatorio e della lunga degenza. Viene eseguita principalmente secondo due metodi: il primo metodo è detto Milligan Morgan (o emorroidectomia aperta) e lascia le tre incisioni aperte per evitare la stenosi cicatriziale del canale anale (restringimento causato dalle cicatrici); il secondo metodo invece è chiamato metodo Ferguson ed è una variante del primo in cui le incisioni vengono invece richiuse e suturate.

Vantaggi

  • Risolve completamente il problema delle emorroidi
  • Rischio di recidiva praticamente nullo
  • Può essere usato in caso di emorroidi esterne trombizzate se l’intervento è eseguito entro 24-72 ore

Svantaggi

  • L’operazione deve essere svolta in anestesia totale
  • Decorso post operatorio molto doloroso
  • Tempi di guardigione piuttosto lunghi (da 2 a 4 settimane)

Metodo THD

Metodo THDL’acronimo significa Transanal Hemorrhoidal Dearterialization, ovvero Dearterializzazione emorroidaria transanale Doppler guidata. Questo trattamento è definito minimamente invasivo e consiste nell’individuare  le arterie che fanno affluire il sangue alle emorroidi e legarle, dopodiché il tessuto prolassato viene riportato nella posizione normale e suturato. La tecnica sfrutta un segnale Doppler per individuare con precisione il flusso sanguigno.

Vantaggi

  • Minori complicanza rispetto all’ emorroidectomia
  • tempi di recupero più rapidi
  • Il decorso è meno doloroso

Svantaggi

  • Il tasso di recidiva è leggermente maggiore del caso precedente

Metodo Longo o tecnica PPH

metodo longoViene definita anche emorroidectomia pinzata, ma il nome è fuorviante in quanto non si tratta di una vera e propria rimozione delle emorroidi ma viene invece rimosso il tessuto di sostegno prolassato in eccesso; le emorroidi poi vengono riposizionate in sede e vengono fissati tramite una suturatrice circolare. Il metodo è stato testato per la prima volta nel 1993 e prende il nome del suo inventore, il dottor Longo. Si basa sulla teoria che le emorroidi sono una normale componente anatomica è che per questo motivo non vanno rimosse a meno che non sia necessario. Questo tipo di operazione, intervenendo all’interno del canale anale e non nella zona perianale molto sensibile si riduce enormemente il dolore per il paziente.

Vantaggi

  • Operazione relativamente veloce
  • Dolore molto minore rispetto alle altre tecniche
  • Tempi di ripresa più rapidi
  • L’intervento può essere eseguito per via transanale e evitando di lasciare cicatrici

Svantaggi

  • Possibilità di recidiva di emorroidi sintomatiche maggiore rispetto agli altri interventi

Terapia laser HeLP

Si tratta della versione più recente del metodo Morinaga (dal nome del chirurgo giapponese che lo ha inventato); l’acronimo significa Hemorroidal Laser Procedure e si tratta di una dearterializzazione emorroidaria Doppler-guidata con laser. Questa tecnica utilizza un laser a diodi per chiudere le arterie che portano il sangue al plesso venoso emorroidale, in questo modo si ha una riduzione delle dimensioni delle vene emorroidiarie fino alla completa chiusura di tutti e dodici i rami che portano il flusso di sangue alle emorroidi. Il trattamento in genere viene fatto con una semplice sedazione e richiede circa 30-45 giorni per avere la completa chiusura delle vene.

Vantaggi

  • Intervento molto veloce rispetto alle altre tecniche
  • utilizzo minimo di anestesia
  • poco doloroso

Svantaggi

  • lunga degenza (da 30 a 45 giorni), durante la quale i sintomi e le complicanze si riducono progressivamente
  • A differenza dei precedenti, questo metodo non agisce direttamente sul prolasso e quindi i suoi effetti sullo stesso dipendono molto dall’età del paziente e dalla tempestività dell-intervento

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