emorroidi esterneLe emorroidi esterne sono vene ingrossate nella zona dell’ano, quando la pressione sanguigna del canale rettale aumenta questi tessuti, ricchi di vasi sanguigni, si dilatano sviluppando la patologia delle emorroidi esterne.

Sintomi delle emorroidi esterne

Le emorroidi esterne assomigliano a piccoli grumi di carne e si trovano nella zona circostante all’ano. Talvolta vengono confuse con il prolasso delle emorroidi interne.

La pelle che le ricopre è molto sensibile e possono rendere dolorose anche operazioni comuni come lo stare seduti. Normalmente il colore non si discosta da quello normale della pelle, ma se all’interno si forma un coagulo di sangue il colorito vira verso il blu violaceo e possono diventare anche molto dolorose; in questo caso si parla di emorroidi trombizzate.

In caso di emorroidi esterne bisogna prestare molta attenzione ad evitare sforzi eccessivi, sfregamenti e pulizia frettolosa per evitare irritazione e sanguinamento.

Cosa causa le emorroidi esterne?

Le cause più comuni sono da attribuire a sforzi prolungati, vita sedentaria, prolungata irregolarità intestinale  e deterioramento  della mucosa rettale dovuto al naturale processo di invecchiamento. In tutti questi casi avviene un peggioramento delle circolazione del sangue nelle vene del canale rettale, arrivando a dei ristagni di sangue che provocano ingrossamenti dei vasi sanguigni.

Come curare le emorroidi esterne

La prima cosa da fare è aumentare l’apporto di fibre nella dieta, in modo da regolarizzare i movimenti intestinali ed ammorbidire le feci; è importante assumere molti liquidi, soprattutto quando si aumenta il consumo di fibre, per evitare l’effetto “tappo”.

Esistono molte pomate per lenire il dolore e pomate a base di cortisone per ridurre le infiammazioni, anche i FANS possono essere utilizzati per ridurre il dolore, ma va ricordato che tutti questi trattamenti intervengono sui sintomi e non sulle cause; se il dolore è intenso o ci sono sanguinamenti è consigliabile prenotare al più presto una visita specialistica.

L’intervento chirurgico è molto efficace ma il decorso post operatorio è piuttosto doloroso e perciò vi si ricorre solo in casi gravi.

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