La cura delle emorroidi dipende dalla gravità della malattia: nei casi più lievi la correzione delle abitudini alimentarie e un po’ di moto possono essere sufficienti a risolvere completamente il problema, mentre nei casi più gravi l’unica soluzione definitiva è l’intervento medico (ambulatorio o chirurgico).

Ovviamente tra questi due estremi si trovano un’infinità di situazioni in cui l’impiego di farmaci o di tecniche di intervento ambulatoriale (come la fotocoagulazione e la legatura elastica) in anestesia locale possono portare ad una guarigione completa al primo trattamento nel 60% dei casi.

La prima fase del trattamento, sia nei casi gravi che in quelli lievi, consiste nel cercare di ridurre l’infiammazione e restituire elasticità alle pareti venose. Il primo accorgimento è sempre quello di aumentare l’apporto di fibre nella dieta (cereali, frutta, verdure, legumi) e la quantità di liquidi assunta, in modo da facilitare l’evacuazione.

Vanno poi evitate tutte le situazioni di sforzo eccessivo come sollevamento di pesi e lo sforzo durante l’evacuazione che possono portare ad un aumento della pressione sanguigna nelle emorroidi. Va osservata una attenta igiene intima, utilizzando acqua tiepida (non fredda per evitare spasmi, nè calda per evitare l’aumento della pressione sanguigna) e saponi leggermente acidi, per mantenere il pH della zona.

Farmaci antinfiammatori come i FANS possono essere utilizzati temporaneamente per ridurre il dolore, assieme a pomate ad azione decongestionante, anestetica e/o disinfettante, che possono curare le emorroidi in stadio iniziale ed alleviarne i sintomi. Va comunque ricordato che questi farmaci intervengono sui sintomi, alleviando il dolore e l’infiammazione, ma non risolvono il problema alle origini delle emorroidi, per questo motivo è bene che i farmaci vadano assunti su consiglio del medico e non come forma di automedicazione

Esistono diversi tipi di interventi ambulatoriali che possono essere praticati in patologie di media entità, tuttavia se i sintomi sono gravi, se non si ottiene miglioramento oppure se si presenta una recidiva dei sintomi è necessario ricorrere all’intervento chirurgico, in quanto le emorroidi non trattate rischiano di peggiorare con il tempo. Esistono diverse tipologie di intervento e la scelta di quale si il più adatto deve essere fatta da uno specialista dopo una visita proctologica.

Se la diagnosi è corretta circa il 96% dei pazienti riesce a risolvere definitivamente il fastidioso problema delle emorroidi.

 

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