Quando le emorroidi presentano un problema sintomatico agli stadi iniziali della malattia si può ricorrere all’intervento ambulatoriale (o para-chirurgico) per curare la malattia.

Si tratta di interventi che vengono eseguiti in anestesia locale, hanno tempi di convalescenza molto più brevi dell’intervento chirurgico e, se correttamente eseguiti, sono di solito indolore per il paziente.

Il trattamento ambulatorio delle emorroidi è indicato per le emorroidi interne, situate nell’area al di sopra della linea dentata e quindi priva di terminazioni nervose sensibili al dolore. Non sono invece adatte ai casi di emorroidi più gravi e spesso non sono definitive, avendo un alto tasso di recidiva.

Lo scopo dell’intervento è di decongestionare le emorroidi e ne esistono di diverso tipo:

Legatura elastica

legatura elasticaDetto anche Rubber band ligation è uno degli interventi ambulatoriali per emorroidi più diffusi; viene utilizzato in caso di prolasso delle emorroidi interne di I° o II° grado. Si tratta sostanzialmente di posizionare un laccio elastico di gomma alla base del gavocciolo emorroidale, interrompendo in questo modo il flusso di sangue. Nell’arco di 7 -10 giorni il gavacciolo muore per necrosi e si distacca, venendo poi espulso normalmente con le feci; il tessuto alla base si cicatrizza naturalmente nell’arco di una o o due settimane.

Vantaggi

L’intervento è poco invasivo e generalmente indolore, i tempi di recupero sono molto veloci.

Complicazioni

Le complicazioni sono generalmente lievi e possono essere:

  • malessere localizzato (tende a sparire da solo rapidamente)
  • scorretto posizionamento del legacciolo (causa un forte dolore immediatamente dopo l’intervento)
  • dislocazione dell’elastico
  • leggero sanguinamento
  • trombosi emorroidaria (molto dolorosa)

Scleroterapia iniettiva

ScleroterapiaLa Scleroterapia è il secondo intervento ambulatoriale più diffuso per curare le emorroidi; viene utilizzata per curare le emorroidi di I°,II° e II° grado e consiste nell’iniezione di uno sclerosante (una sostanza irritante) all’interno del gavocciolo emorroidale per stimolare la formazione di una cicatrice fibrosa che riduce il flusso di sangue al gavocciolo, diminuendo in questo modo il volume del prolasso e facilitandone il riassorbimento.

 

 

Vantaggi

Può essere applicato anche a casi più gravi rispetto al metodo precedente e può essere utilizzato anche in presenza di emorroidi sanguinanti

Complicazioni

  • malessere localizzato nella zona ano-rettale
  • lievi perdite di sangue dal retto nei giorni immediatamente successivi all’intervento

Fotocoagulazione a infrarossi

Il principio di questo intervento è del tutto simile al precedente, viene infatti stimolata la sclerotizzazione del gavocciolo per ottenere un riassorbimento delle emorroidi, quello che cambia è il metodo: invece di iniettare una sostanza irritante infatti viene impiegato un fasci di raggi infrarossi che provocano la sclerosi dei vasi emorroidali.

Vantaggi

L’intervento ambulatoriale è veloce, indolore e non ci sono complicanze.

Svantaggi

E’ realmente efficace solamente nei casi più lievi

Crioterapia

Si tratta di un intervento ambulatoriale oramai quasi universalmente abbandonato dalla scienza medica (SICCR e SIUCP – le società colonproctologiche italiane – infatti non considerano da tempo questo intervento come una terapia adeguata per la cura delle emorroidi) a causa delle frequenti complicanze come forti dolori e gonfiore, abbinate ad una alta frequenza di recidiva. L’intervento prevede il congelamento dell’emorroide per necrotizzare i tessuti e generalmente viene abbinato alla legatura elastica.

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